L’hairstylist Salvatore Clemensi tra le star del Festival di Sanremo

Tra i protagonisti del back stage della 72esima edizione del Festival della Canzone Italiana anche Salvatore Clemensi. Per il terzo anno consecutivo il parrucchiere reggino ha curato l’immagine delle star alla kermesse canora che ha fatto registrare quest’anno ascolti record. Per il noto hairstylist non poteva concludersi meglio, la sua esperienza sanremese, ricevendo numerosi attestati di stima per il suo lavoro.

La tua terza presenza consecutiva al Festival di Sanremo. Anche quest’anno tanti successi e apprezzamenti per il tuo lavoro
È il terzo anno di fila, il quarto della mia vita professionale. Ero convinto di non partecipare quest’anno, infatti sono stato chiamato proprio la settimana prima che iniziasse il Festival. Ricevere la chiamata anche se con poco preavviso, per me è stato ancora più emozionante degli altri anni.

È sempre un’emozione comunque tornare al Festival della Canzone Italiana, quindi al teatro Ariston?
Per me è sempre una forte emozione. Anche perché la cosa bella di Sanremo è che ogni anno che ritorno, è come partecipare a un festival totalmente diverso. Cambia l’organizzazione, cambia il metodo di lavoro, alla fine quindi è come essere al primo anno.

Avete dovuto rispettare le rigide normative anti covid, quindi sottoposti a delle limitazioni. Come si è svolto il tuo lavoro?
Credevo che quest’anno ci fossero meno restrizioni, in realtà erano più dell’anno scorso. Quindi il lavoro si è svolto in maniera molto particolare, nel senso che c’erano molte normative di sicurezza imposte dall’organizzazione del Festival. Infatti lavoravo negli hotel per poi accompagnare l’artista al teatro Ariston. Anche quest’anno ho avuto molti artisti che alloggiavano fuori Sanremo, quindi mi dovevo recare da loro, pettinarli per poi accompagnarli all’Ariston. Sotto questi aspetti il lavoro è stato quindi più pesante.

Quali artisti hai seguito in particolare?
Ho seguito ufficialmente tutto il team di Achille Lauro, poi ovviamente ho seguito altri artisti di cui non posso fare il nome perché vincolati da contratto. Ho acconciato pure altri artisti tra cui molte attrici e alcune conduttrici di vari eventi che si sono svolti a Sanremo. Come cantanti me ne sono stati affidati tre, ufficialmente posso dire solo il team di Achille Lauro.

Quali sono stati i look di tendenza che hai adottato quest’anno al Festival?
Da parte dei cantanti ho visto molto estro, più degli altri anni, anche se io per esperienza me lo aspettavo. Per esempio i Maneskin hanno fatto la storia anche per il loro modo di presentarsi. Infatti quest’anno la maggior parte dei cantanti erano tutti molto molto estrosi. Una cosa molto particolare che a me piace molto perché ogni sera mi dava il modo di fare un look leggermente diverso, cosa anche molto piacevole sotto l’aspetto professionale.

Un consuntivo su questa tua partecipazione in qualità di hairstylist a questo Festival?
Diciamo che è stato bello perché mi ha trasmesso delle forti emozioni. Una cosa che mi ha piacevolmente colpito è stato il fatto di seguire Achille Lauro, che ritengo sia un vero personaggio. Parecchie sono state le sorprese e lavorare ogni sera con lui è stato sempre diverso. Ad esempio l’ultima sera a sorpresa mi vedo condividere su Instagram la storia realizzata da Achille Lauro che mi riprendeva mentre lavoravo. Per me è stata ovviamente una grande emozione, non me l’aspettavo assolutamente!

Oltre a questa piacevole sorpresa c’è stato anche qualche altro particolare episodio?
In particolare quest’anno cambiavano in continuazione le scalette, quindi magari mi ritrovavo ad andare a pettinare un artista alle ore 20.00 mentre magari si doveva esibire alle 22.00. Quindi questo ti portava ad avere delle continue sorprese a livello lavorativo.

Il prossimo anno per te sarebbe la quarta volta consecutiva al Festival. Sei pronto?
Ogni anno dopo che finisce Sanremo dico di no perché è veramente pesante, però alla fine non vedo l’ora di tornare perché mi sento veramente a casa. Durante le giornate del festival si ha modo di conoscere tantissima gente, stringere contatti importanti. È un vortice di emozioni, non ci sono orari, non ci sono pause e momenti di riposo, ma per me è un’esperienza veramente entusiasmante. Sensazioni ed emozioni alle quali non ti puoi mai abituare.

Consolato Malara

 

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