Reggio Calabria: Al Castello Aragonese la mostra fotografica “Connubio tra Cielo e Terra”

Il prossimo 18 Settembre alle ore 12.00 presso il Castello Aragonese si terrà l’inaugurazione della mostra fotografica dal titolo “Connubio tra Cielo e Terra: l’Astronomia quale veicolo di legalità ed inclusione sociale” con le fotografie astronomiche degli esperti del planetario Pythagoras.

La mostra sarà visitabile al pubblico a partire dal 24 Settembre e fino al 25 Ottobre 2020.
Luna, pianeti, comete, stelle, ammassi globulari, nebulose, galassie sono i protagonisti nella splendida cornice del Castello Aragonese.

La mostra è stata curata dall’Assessorato alla Valorizzazione del Patrimonio culturale del Comune di Reggio Calabria con l’Ass. Irene Calabrò, e condivisa con il Settore cultura della Città Metropolitana.

Saranno esposte 30 astrofotografie, realizzate all’interno del Parco Nazionale d’Aspromonte, ma anche in altri siti della Città Metropolitana di Reggio Calabria che svelano la bellezza delle comete e le impensabili forme e colori di numerosi oggetti poco noti al pubblico e che, proprio grazie alla fotografia astronomica, possono essere scoperti in tutta la loro stupefacente e singolare bellezza.

Per molti popoli antichi le stelle erano divinità, o in qualche modo era ad esse che venivano collegate. Oggi proviamo ancora meraviglia nel guardare le stelle, ma è una meraviglia completamente diversa, piena di orgoglio. Da poco più di un secolo abbiamo imparato ad analizzarne la luce e a leggere i messaggi che vi sono contenuti.

Abbiamo capito che le stelle sono globi gassosi formatisi sotto l’azione della gravità e che brillano grazie alle reazioni nucleari del loro interno, reazioni che col tempo ne modificano la struttura provocandone l’invecchiamento e la morte.

Sappiamo misurarne la distanza da noi e i moti nello spazio. In conclusione, delle stelle sappiamo tutto o quasi, e la meraviglia è che da questo minuscolo puntino luminoso, decentrato, che è la nostra Terra, da questo “sputo di universo” come dice il prof. Roberto Vecchioni in una sua canzone, noi abbiamo potuto ricavare una così grande massa di informazioni.

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