Coronavirus: Decreto chiusura di alcuni aeroporti, sospesa l’operatività dei voli di linea all’Aeroporto dello Stretto

Il governo chiude fino al 25 marzo più di metà degli aeroporti italiani per contenere l’emergenza coronavirus e a «causa della ridotta mobilità». il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli  ha firmato un decreto che dispone lo stop al traffico passeggeri in diversi scali, senza però intaccare le operazioni cargo e le emergenze. Lo stop non scatta da oggi, venerdì 13 marzo, per tutelare i passeggeri che hanno voli già prenotati e le compagnie aeree che hanno programmato i propri operativi, ma da domani sabato 14 marzo.

Chiudono 23 impianti sui 40 principali tra i quali pure il secondo scalo di Roma, Ciampino, che comunque resterà a disposizione per i soli voli di Stato, trasporti organi, canadair e servizi emergenziali.

Stop alle attività ad Alghero, Brindisi, Comiso, Firenze, Olbia, Perugia, Reggio Calabria, Rimini, Trapani, Treviso, Trieste, Verona.

Restano aperti invece Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Genova, Lamezia Terme, Lampedusa, Milano Malpensa (che sposta le operazioni al Terminal 2, chiudendo il T1), Napoli, Palermo, Pantelleria, Pescara, Pisa, Roma Fiumicino (che interrompe i movimenti al Terminal 1 e lascia aperto solo il T3), Torino e Venezia.

 

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