21 Giugno 2024
Musica

Viaggio a ritmo di reggae, tra musica e filosofia di vita

La musica reggae trasmette una sensazione di libertà, e la sua forza sta in una misteriosa semplicità come il suo ritmo contagioso che lo contraddistingue. È un ritmo che riecheggia suoni africani trasformandoli in qualcosa di originale da ascoltare immobili o muovendosi a passi di danza. Ma il reggae è anche espressione del movimento religioso “rastafari”, radicato nelle classi sociali povere, con un grido di coraggio dedicato agli emarginati nella disperata lotta per i diritti fondamentali. Nei primi anni denunciava le ingiustizie e si concentrava nelle dinamiche sociali e spirituali dell’umanità, raccontando con sensibilità le tematiche calde.

Il reggae è nato in Giamaica negli anni ’60 da una mescolanza di sonorità caraibiche e nordamericane, quali il rhythm ’n’ blues, il jazz e il mento (musica folk giamaicana per chitarra acustica, banjo e percussioni). Gli elementi determinanti per la formazione del reggae sono lo Ska e poi attraverso la variante del Rocksteady. Questo genere risultava come uno Ska meno aggressivo e più lento, con la parte dei tromboni, sassofoni e dei fiati lasciata in secondo piano, per dare spazio al basso, percussioni e voce. La rivoluzione reggae si colloca intorno al 1967 capeggiata principalmente da alcuni noti artisti come Desmond Dekker, Jimmy Cliff, Toots & the Maytals, Alton Ellis, John Holt, Symarip, che diverranno i simboli di questa ondata musicale. Ma la vera svolta si ebbe con il gruppo dei Wailers e i suoi componenti di spicco: Peter Tosh e il leader Bob Marley. Con la sua voce distintiva e il significato delle sue canzoni, Marley trasformò il reggae in un fenomeno globale, portando il messaggio di unità e consapevolezza attraverso le sue canzoni. Tra i successi intramontabili del reggae: “Get Up Stand Up” scritta da Bob Marley e Peter Tosh, “No Woman No Cry” e “One Love/People Get Ready” di Bob Marley, “The Harder they Come” di Jimmy Cliff, “Marcus Garvey” dei Burning Spear. Canzoni che hanno reso e consacrato il genere reggae patrimonio dell’Unesco.

Lo scorso febbraio al cinema è uscito il film Bob Marley: One Love che racconta un periodo cruciale e turbolento della vita di Marley, tra influenze politiche, culturali e la sua ricerca di pace e unità attraverso i suoni della musica. L’eredità di Bob Marley, dopo la sua morte nel 1981, continua a vivere con le sue canzoni, attraverso le nuove generazioni, considerando Marley un’icona mondiale della musica e dell’attivismo. Artisti di tutto il mondo hanno preso ispirazione proprio dalla “leggenda”, contribuendo a diffondere il suo messaggio e a mantenere viva la tradizione del reggae.

In Giamaica ogni anno, in onore del loro “guru” Bob Marley si celebrano due appuntamenti imperdibili: Reggae Month e Reggae Sumfest per gli amanti delle tradizioni reggae, tra concerti, balli, colori e soprattutto… energia positiva!

Michele Malara

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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